Recording Session: Day 1-4

02 Ott Recording Session: Day 1-4

Pater Nembrot is currently working on the recording of their new album. We had a great time recording drums in a bunch of session. Now we are listening and selecting the best ones. Next week we’ll begin recording bass, then guitars and vocals. We’ll be ready to play live (with our new record in the pocket) in january 2016. And we really would like to have some touring around Europe, because you know it’s so good to freek out together.

For our italian friends the story is a little bit longer btw…here we use to say that “the juice is the very same” .

All the best buddies
>Philip / Pater Nembrot

foto 1

Abbiamo finito le batterie e le abbiamo ricaricate. In questa immagine Giulio Casoni (partecipa al concorso “Scegli il tuo alias preferito di Giulio Casoni cliccando qui) ricarica fisicamente la sua batteria nella sua auto dopo che Jack Pasghin se ne è andato con il pulmino, abbandonando di fatto il nostro beniamino ad uno sforzo fisico assolutamente non previsto che potrebbe compromettere la sua carriera di Specialista del Seme. Ok l’immagine è scura non la mettiamo online. Uscirà in un futuro cofanetto solista intitolato “Jucas the Prestige”.

Durante le sessioni di registrazione – concretizzatesi presso l’Atomic Studio sotto l’egida di Enrico Zavalloni – i Pater Nembrot hanno registrato diversi take di batteria, che sono attualmente al vaglio di una commissione tecnica formata dai commissari Leonardi, Faedi, Marchi e lo stesso Casoni (in qualità di parte “Lesa”) per un totale di 6 brani inediti e oltre 40 minuti di percussioni infuocate. Alcuni brani girano già ufficiosamente su YouTube da mesi, ma i loro titolo sono ancora coperti da una bruma di mistero.

Durante il #day1 sono state fatte alcune prove di sound e di ricerca della migliore acustica. Durante il #day2..sono saltati per aria un paio di transistor in un amplificatore per cui siamo tornati a casa con le pive nel sacco. Per poi rientrare in sale il #day3 e il #day4.

Di certo si sa che dei sei brani elettrici del disco, almeno due hanno già un titolo definitivo. E per i buoni lettori questa frase preclude ad uno scenario futuribile in cui il nuovo disco dei Pater Nembrot possa contenere anche dei brani acustici. Ma di questo parleremo più avanti.

Tutto quello che posso aggiungere a riguardo è che in questo disco c’è una marmellata risultata dall’incontro di diverse influenze, diverse emozioni, diversi mondi. Ci sento rigurgiti di: Hatfield & the North, King Crimson, Grand Funk Railroad, Funkadelic, Sun Ra, Skin Yard, Tad, Kyuss, Motorpsycho, Sleep, Samsara Blues Experiment, Black Mountain. Ma anche altro, che poi è il sound dei Pater.

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